Luglio 06 2020

Il braccio artificiale da bici di Andrea

Andrea è un ciclista che ha perso il suo braccio in un incidente in bici. Nonostante l’incidente è tornato in sella con tutte le difficoltà di pedalare con un braccio solo.

Venuti a conoscenza della sua storia, abbiamo colto la sfida e il nostro Team R&S 4.0 si è messo a lavoro per realizzare un braccio artificiale che permettesse ad Andrea di pedalare in sicurezza.

 

PROGETTAZIONE

Il nostro Ingegnere Biomedico è partito da una scansione del busto e dalla misurazione dell’arto presente per determinare le angolazioni necessarie per assumere una corretta postura in bici.

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A partire dalla scansione del busto, il Team 4.0 ha realizzato una cuffia ancorata al busto di Andrea con un bretellaggio regolabile. Da qui è iniziata la ricostruzione del braccio artificiale.

 

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REALIZZAZIONE

Il braccio artificiale di Andrea è stato realizzato implementando  un ammortizzatore necessario per assorbire le sollecitazioni provenienti dalla strada.

 

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Il gomito del braccio artificiale è stato progettato in modo da consentire diverse posizioni di flesso estensione in base alle posture da assumere in bici. Sono state create dieci sedi dove inserire dieci sfere del diametro di 5 mm. Ciascuna sfera è stata accoppiata a una molla di ritorno per garantire solidità nel mantenimento dell’angolazione desiderata.

 

braccio-artificiale

 

Un passaggio importante per la realizzazione del braccio artificiale è rappresentato dall’attacco al manubrio. Il Team 4.0 ha ipotizzato due possibili soluzioni:

  • perno sferico: vantaggioso per la varietà di movimenti, ma troppo vincolante al manubrio
  • attacco a pinza: regolabile in posizione longitudinale e laterale in base alle impugnature del manubrio

 

Il materiale con cui è stata stampata la protesi 3D è Nylon caricato Carbonio, materiale brevettato dall’Ingegnere Biomedico del Team 4.0 Porzio.

Il peso totale della protesi è di 3kg, di cui 2kg dell’ammortizzatore.

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Durante la prima prova è stato studiato il bretellaggio per ancorare la protesi al busto di Andrea.

Successivamente è stata svolta una prova in bicicletta su rulli.

 

Il braccio artificiale è stato laminato per garantire la tenuta strutturale.

Nei due giorni successivi Andrea ha percorso 80km con il suo braccio artificiale.

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